IL LAVORO COME ALTRI.
--Buongiorno. Siamo venuti a prendere i nostri compiti.
--Voi due siete nuovi, vero?
--E si,siamo nuovi e poco pratici, - rispose uno dei due Angeli Cuostodi.
--E va bene, procediamo. L ' importante e' ricordare le tre regole:
primo - noi non possiamo cambiare il loro destino e non possiamo entrare nella loro vita senza permesso -dice il capo e spinge il dito all'insu'.
Secondo- noi non dobbiamo intervenire ogni volta che vediamo loro in difficolta'. L' anima umana deve crescere e fare esperienza da sola.
E terzo- noi possiamo salvarli solo tre volte. Percio' solo quando e' proprio necessario - fate il vostro lavoro. E chiaro? Avete capito?
--Si, abbiamo capito,- risponde uno degli Angeli. L 'altro trema come un matto dalla paura per questa responsabilita'.Il capo lo vede e dice:
- Guarda giu' ! E' il tuo compito.Se fai il bravo vivra fino a 95 anni.
L Angelo guarda e vede che proprio in questo momento nasce una bimba.
--E che guardi? Vai! E tutta tua.
L 'Angelo subito si appoggia vicino alla bimba e a sua mamma. Hanno pianto tutti e due. Una per la gioia di avere finalmente la figlia tanto aspettata,l'altra dalla paura e per il dolore del distacco materno.
Da qualche giorno l 'angelo custode ha capito che e' stato molto fortunato, perche' la mamma e' stata bravissima, molto rensponsabile, ha saputo fare per la bimba tutto cio' di cui ha bisogno e ha fatto e fa tuttora questo con grande amore.
E la piccola mangiava e dormiva mangiava e dormiva e l' angelo doveva solo osservare e gioire ed era molto grato per qusto facile compito. Anche se a volte poteva solo guardare mentre la bimba aveva mal di stomaco o quando cominciavano a crescere i denti.
Dopo due anni quando la bambina pote' camminare da sola e pote' trovare tutti gli oggetti pericolosi tutto cambio'. L Angelo aveva una paura tremenda che la mamma non arrivasse in fretta ad aiutarla ma dopo pian piano si abituo'.
In estate la loro famiglia ando' in vacanza al mare.Li' accadde un episodio strano. All'inizio era una bellissima giornata. Il mare un splendore dolce e tenero. La bambina e la mamma facevano il bagno, improvvisamente vienne il vento e porto' le onde alte e scure, che velocissime raggiunsero la riva.
Mamma e piccola immediatamente uscirono dall' acqua, come tanti altri.
Ma un ragazzino, che aveva 5-6 anni, continuo' a giocare. L 'Angelo ero molto sorpreso che non avesse vicino ne' i genitori ne' il proprio Angelo. Manco' poco che l 'onda non pote' portare questo piccolo con i grandi occhi a mandorla via per sempre e l' Angelo spinse all' ultimo secondo l ' onda per salvare il ragazzo. E si arrabbio' molto con il suo Custode che non gli era vicino e mormoro':" Spero che questo gesto non sia contro le regole" Ma sembra che tutto sia passato.
Passarono anni e anni e cosi' ne volarono 20, nei quali solo una volta
l 'Angelo dovette intervenire e fu in un incidente stradale: l 'Angelo dovette lanciare la ragazza fuori dalla macchina prima che questa esplodesse. Lei fu
l' unica a salvarsi in quell' incidente.
Oggi e' una tranquilla giornata invernale come tante altre ma lAngelo e' molto agitato e sente che deve accadere qualcosa di brutto. La ragazza nel tardo pomeriggio e' andata a trovare sua zia che nell' ultimo periodo non era stata bene. Ora e' gia' un po' tardi. Per tornare a casa e lei deve prendere un autobus.
Quando la ragazza si trova vicino alla fermata, improvvisamente da un albero a 20 metri di distanza dalla fermata del bus, arriva una specie di figura a forma di ombra che pian piano prende la forma di un ragazzo giovane. Lui nella mano tiene il coltello e cammina di nascosto.
"Mamma mia", -sussura l 'Angelo. Lui ha riconosciuto questi occhi a mandorla belli e profondi che aveva salvato dall' onda del mare 20 anni fa. E proprio lui e' diventato uno violente asassino che ora vuole uccidere la ragazza. E adesso che succede? L Angelo capisce che e' impotente contro il giovane violento,almeno cosi' dicono le regole.Comincia a guardasi attorno, su e giu'. sperando di trovare la soluzione. Non c'e' tempo per pensare troppo perche' il ragazzo e' gia' vicino alla fermata. L 'Angelo fa un salto fino al tetto e comincia a staccare i ghiaccioli che cadono sulla testa del ragazzo e lo fanno cadere.Il coltello fa un salto e finisce nella fognatura per l' acqua.
La ragazza sente un rumore sordo e vede che un grande pezzo di ghiaccio ha colpito la testa del ragazzo giovane e corre per darle una mano urlando:
--Aiuto!
Arrivano altre due persone. Chiamano il pronto soccorso, ma non c'e'piu' nulla da fare: ilragazzo e' morto.
--Un giovane cosi' innocente. Dispiace tanto, - dicono le persone accanto.
--E che modo di morire. Incredibile! Responsabili sono i servizi pubblici:loro dovevano pulire i tetti.
--Hanno polito tutto atorno chi sa perche rimasta guesta la casa con ghiacioli.
"Menomale che rimasti questi i ghiacioli" pensa lAngelo/
Questi discorsi facevano sorridere l'Angelo ma c' era poco da ridere, lui era preocupato. Ha fatto bene a salvare la sua assistita ma a uccidere il ragazzo? Che cosa dira' il capo?
E improvisamente vede il capo sorridente.
--Sei un po' preoccupato ?
--E, si - dice lAngelo. L' ho ucciso...
--Non ti preocupare, lui doveva morire 20 anni fa. Oggi tu hai corretto il tuo sbaglio.
- Quindi ho fatto tutto gusto?
- Altro che! Tu dovevi difendere la tua assistita e hai fatto proprio questo
-- Mi scusi, posso fare una domanda?
--Mamma mia, con questi angeli novelli !- esclama il capo.- Va bene, falla, ma solo una.
--Dov' e' stato l' angelo di questo ragazzo 20 anni fa?
--Lui non ha avuto alcun angelo e non doveva vivere fino ad oggi. E per lui e per i vicini e' stata una sofferenza enorme.
--Aspetta. Salvando il ragazzo ho complicato la vita degli altri?
- E si, ma tu sei un angelo nuovo, percio' fare qualche sbaglio e' normale.Hai avuto una lezione per la prossima volta.Ognuno deve fare bene solo il proprio lavoro e non ficcare il naso dove non gli spetta. E' chiaro?
--Adesso, si che e' chiaro. Ma per favore un ' altra domanda: la mia assistita quante volte la posso ancora salvare ?
--Quante volte vuoi.
--Come?! Ma la terza regola che tu hai dettato?
--La terza regola non esiste. L' ho dettata per risparmiare i tuoi sforzi e dare la possibilita' che l'anima della ragazza cresca - dice il capo in fretta e scompare prima che lAngelo ringrazia o che possa salutarlo o fare un' altra domanda ancora piu' scomoda.
"E' un po' faticoso il lavoro ma alla fine e' come tutti gli altri"- mormora lAngelo e subito raggiunge la sua assistita.
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